3 agosto 2012

«Colori acidi, paesaggi grandangolari, fotografia performativa: le piccole protesi aggiunte ai soggetti dell'ultimo lavoro del duo Oliva e Tibollo, sono dettagli scenografici che diventano chiavi interpretative per decifrare l'immagine. Gli scatti dei 'Plasmattori' sono fotogrammi di un film interiore, che trasforma il corpo in relazione all’ambiente e fa affiorare pulsioni primarie, ricordi di fiabe e di miti. Il risultato? Fedele alla realtà al punto da diventare del tutto inverosimile. Fotografi e performers, i due giovani artisti si pongono sotto il segno di una ricerca che focalizza l'espressività su se stessi, e si ricollega alle radici romantiche dell’arte considerata come attività ludica libera e per questo alto esempio di espressione di spiritualità umana».
(Fonte: L'Espresso)

Non ho capito nulla, né di quest testo, néè della Fotografia Performativa di Oliva e Tibollo.
Per fortuna.

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