25 agosto 2012

IKEA sta progressivamente sostituendo, nei propri cataloghi, l'uso delle fotografie di interni con immagini create interamente al computer. E non sono buone notizie per i fotografi.
Immagine dal catalogo IKEA creata in computer grafica
Fotografia di interni tratta dal catalogo IKEA

Le due immagini sopra riportate sono tratte entrambe dal catalogo IKEA. Una è una classica fotografia d'interni, l'altra è un'immagine creata interamente al computer. Siete in grado di distinguerle? No? Neppure io. E neppure i dirigenti di IKEA che hanno, quindi, pensato di sostituire, progressivamente, le fotografie dei loro cataloghi con immagini create in computer grafica.

Nel catalogo di quest'anno le fotografie rappresentano ancora lo 88% delle immagini pubblicate, percentuale destinata a scendere al 75% il prossimo anno.
I vantaggi (per IKEA) sono molteplici, sia in termini di spazio (i set fotografici di IKEA attualmente occupano una superficie di quasi 9.000 metri quadrati) sia di rapidità di esecuzione (è possibile, ad esempio, modificare rapidamente il colore di un legno per adattarlo ai gusti di uno specifico Paese).

Tutti salvi, comunque, i 285 tra fotografi e carpentieri e interior designer che gestiscono la realizzazione delle fotografie per il catalogo IKEA: saranno tutti riconvertiti alla computer grafica.

PS: la fotografia d'interni è quella più in basso. L'altra è un'immagine creata al computer.

Fonte: The Wall Street Journal via PetaPixel.

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