19 luglio 2012

Dopo aver blaterato di macchine fotografiche ed ottiche torno a parlare del cuore della nostra passione, che dovrebbero (il condizionale nel mio caso è d'obbligo) essere le fotografie più che le fotocamere.

E lo faccio segnalandovi (e consigliandovi di guardare) i progetti della fotografa svedese Maja Daniels, che dimostra che si può fare fotogiornalismo (anche se lei forse preferirebbe si usasse il termine fotografia documentaria) di altissimo livello anche senza dover andare in guerra o nei paesi del terzo mondo.

Il suo sito è qui.

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