13 febbraio 2012

Comunicato stampa


Cavalli bianchi al galoppo in camargue
La Camargue è natura selvaggia, immensità pianeggiante, mosaico di stagni, di paludi e terre aride disegnate dal mare e dal vento. Ma è anche terra dell'uomo, delle sue risaie e delle saline, degli allevamenti dei tori neri e dei cavalli bianchi. Un ecosistema complesso, e quindi fragile, eccezionalmente ricco di biodiversità, soprattutto se pensiamo all'avifauna stanziale e migratoria.
Un territorio sinonimo di ribellione, orgoglioso della sua storia e della sua natura, da scoprire lasciandosi trasportare dal suo ritmo.

Un territorio da scoprire con i fotografi Giorgio Baruffi e Giovanni Vanoglio che accompagneranno gli iscritti alla scoperta della Camargue partendo dalla fauna che l'ha resa famosa in tutto il mondo, senza perdere di vista il magnifico panorama che la foce del Rodano regala al fotografo: ampi specchi d'acqua che si alternano a spazi di vera wilderness, a vigne e saline, in un continuo cambiamento di forme, colori e luce.

Sono previste due date primaverili (dal 28/04 al 1/05, e dal 31/05 al 3/06), della durata di 4 giorni e 3 notti, che permetteranno ai fotografi partecipanti di ammirare la Camargue in tutto il suo splendore, dall'alba al tramonto.

Per informazioni: Giorgio Baruffi (www.gbphoto.it/giorgio/camargue | giorgio.baruffi@tin.it | 338.6.1234.79)


Giorgio Baruffi, fotografo professionista.
Dai matrimoni ai viaggi, dalla didattica allo still-life, passando per i miei generi prediletti, la macrofotografia e la fotografia naturalistica, si occupa di fotografia a 360°. Fa parte dell'associazione nazionale fotografi professionisti (TAU Visual), dell'associazione nazionale fotografi di matrimonio (ANFM) e di Nikon Professional Services (NPS), continuando però ad essere, soprattutto, un grande appassionato di fotografia.

Giovanni Vanoglio, fotografo professionista.
Una laurea in urbanistica nel cassetto ha sviluppato in lui una forte attenzione nelle ricerche sul paesaggio urbano e naturale: nascono così i progetti "S8 - letture ed interpretazioni del sottosuolo urbano" e "Le isole della Laguna ne L'Universo", concretizzatesi poi nelle omonime mostre. Tuttora attivi sono i percorsi di ricerca "Urban Flowers", sulla nuova viabilità urbana, e "Landscape' Signs", immagini monocromatiche ad altissimo contrasto.

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