14 febbraio 2012

Laurence Kim ha pubblicato un'approfondita prova sul campo dell'Olympus E-P3, articolata in quattro puntate:
1. Introduzione;
2. Corpo, comandi e prime impressioni
«After 40 frames or so, it's not too early to conclude that this tiny camera is now my primary personal photography tool.  For a serious, deliberate portrait session I'll still probably shoot medium format film but for 90% of the time when I'm just out and about taking pictures, this camera is it»
3. L'autofocus
«It's going to be hard using my other cameras now that I'm getting spoiled by this system. My Phaseone 645 AF is just archaic by comparison»
4. Qualità delle immagini e conclusioni
Jpeg: «The level of detail is close enough between the EP3 and 5D as to be immaterial. ... The EP3′s jpegs are better than the 5D's. ... There really isn't any detail/resolution penalty for shooting the EP3 in jpeg. If there is, it's minute»
Range dinamico: «The EP3′s dynamic range is better than a small-sensor point-n-shoot, but not by much.  In fact, it's so bad that I would say it's nearly unusable unless you're in very low-contrast light (e.g. in shade or a dull, cloudy day)»
In conclusione: «I sold my E-P3.»

Devo dire che questa è la prima stroncatura che leggo della Olympus E-P3. Giudizio che, è utile sottolinearlo, si basa tutto sulla valutazione soggettiva del range dinamico delle immagini prodotte dalla E-P3, mentre quanto a sistema autofocus ed a nitidezza delle immagini per l'Olympus (in accoppiata con il Panasonic 20mm f:1.7) vi erano state solo parole di elogio.
Per curiosità, ma soprattutto perchè mi fido delle opinioni di Kim Laurence, sono andato a fare un po' di prove sui database di dpreview ed il range dinamico della Olympus E-P3 è (dati strumentali alla mano) estremamente simile a quello della canon EOS 7D, che non è proprio da buttare via. Boh!

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