31 luglio 2016

"Non mi legge più il disco". Così ha esordito.
Il disco è un hard disk esterno sul quale aveva salvato l'unica copia di tutte le sue foto.
Le foto, ovviamente, non è stato più possibile recuperarle.

Il portachiavi toccaferro di Massimo Tani e Francesco Adriano Pizzi

La storiella è vera e dimostra come, purtroppo, affidarsi agli scongiuri e agli amuleti (nella foto il portachiavi "Toccaferro" di Massimo Tani e Francesco Adriano Pizzi) non serva a nulla.

Oltretutto, organizzare il backup delle proprie foto è un processo piuttosto rapido. Ti racconto come mi sono organizzato io, sperando possa offrirti qualche spunto.
  • Per automatizzare le operazioni di backup e sincronizzazione sto usando il software "PureSync", che nella versione per uso personale è gratuito, e funziona più che bene.
  • Il mio archivio è organizzato in un archivio di lavoro (l'HD del portatile), in una copia di backup da portarsi sempre dietro (su disco fisso esterno WD My Passport), in una copia sul "server" di casa (che non è altro che un vecchissimo pc cui ho regalato un disco WD Blu da un tera, pagato una sessantina di euro e dedicato solo all'archiviazione dei dati) e in una copia on-line, inizialmente su Flickr, poi su Amazon Prime Foto, attualmente su... boh, sto cercando una soluzione (se ti interessa l'argomento, sto aggiornando il post "Back up online delle foto..." con gli esiti delle mie ricerche).
Per evitare di perdere foto per strada è importante dare una sistemata anche al "flusso di lavoro". Io mi sono organizzato così:
  1. Dopo lo scatto, tornato a casa scarico subito la scheda SD sull'HD del portatile, nella cartella che ho denominato "appoggio";
  2. Rinomino velocemente le fotografie, anteponendo la data di scatto al nome del file, e le sposto dalla cartella di "appoggio" al mio "diario" fotografico sul portatile (le foto le ho organizzate in cartelle per anno e annomesegiorno di scatto);
  3. Lancio il primo backup (in realtà è un'operazione di mirror), che copia la cartella delle foto dal portatile al disco fisso esterno connesso via USB;
  4. Se l'operazione si conclude positivamente, formatto la scheda SD. Lo faccio solo a questo punto, perchè ho già una copia di sicurezza delle foto;
  5. Nel frattempo, lancio il secondo backup, che copia la cartella della foto dal portatile all'HD del "server" casalingo. In questo modo, ho tre copie di ogni foto, su supporti diversi;
  6. Oltre a questo, fino a qualche tempo fa caricavo la cartella delle foto anche su Flickr, per avere una quarta copia - in rete - delle fotografie. Al momento, questo passaggio è sospeso e sono in cerca di una soluzione alternativa a Flickr.
E' un sistema perfetto? No, ha dei limiti, soprattutto quando sono in viaggio e la copia di backup, non essendo il server casalingo disponibile da remoto, è affidata al solo disco esterno, che...
  • ... non è stato pensato come unità di backup, e quindi non ha l'affidabilità richiesta da questi sistemi, e 
  • ... viaggia sempre in compagnia del pc, quindi se perdo il pc, perdo anche l'HD esterno.
Per coprire questo rischio avevo introdotto l'archiviazione online delle foto, affidandomi prima a Flickr e, adesso, visti i recenti passaggi di proprietà, credo ad Amazon Prime Foto, che offre una velocità di caricamento nettamente migliore.

Ciao
Giovanni B.

6 commenti:

  1. Io ora li faccio doppi. Prima avevo una copia sul PC ed una su HD esterno, pensavo di essere al sicuro. Un giorno decido di vendere il PC e, ovviamente, formatto a basso livello per evitare che potessero recuperare i dati, nel frattempo procedo all'installazione del PC nuovo. In un secondo il gatto salta sulla scrivania, prende dentro il cavo di alimentazione dell'HD esterno che vola giù. Risultato? Ho perso 15 anni di archivi vari, solo le foto erano più di 45.000, più documenti, scansioni di fatture e scontrini, programmi, video del matrimonio, TUTTO!... un incendio avrebbe fatto meno danni -_-"

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  2. E il gatto che fine ha fatto?
    L'ideale sarebbe una copia su HD esterno, più una copia in remoto... ma già fare il backup periodico sarebbe un bel passo avanti!

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  3. Il gatto è stato fatto al forno... no, scherzo, gli è capitata una fine ben peggiore, ora è il giocattolo preferito di mio figlio (2 anni)... e io lo lascio fare ghghg (sono crudele :P)

    Attualmente le copie sono su disco interno/esterno/dvd... non si sa mai... qualcosa anche su box.net :)

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  4. Olsen, ma il link alle tue foto su Flickr dove lo trovo?

    Dare in pasto il gatto ad un bimbo è una punizione esemplare.

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  5. le mie foto le trovi su http://www.flickr.com/photos/olsenweb

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