21 febbraio 2012

In questi ultimi giorni leggo sempre più spesso articoli su Pinterest, e su come questo (ennesimo) sito di social network possa (anzi, senza dubbio sia!) il sito ideale per i fotografi, sul quale non possono mancare, indispensabile per promuovere il proprio lavoro e crearsi un audience (ovvero, potenziali clienti di libri, corsi, e-book...)
Solo qualche mese fa leggevo le stesse cose di Google+, di quanto spettacolare fosse, degli incredibili strumenti di promozione e condivisione delle fotografie.
Probabilmente furono dette le stesse cose di Facebook un paio di anni fa, non ho modo di verificare, e al tempo il fenomeno "social network" mi aveva lasciato sostanzialmente indifferente (ad eccezione di LinkedIn, che si è dimostrato utile per il mio lavoro).

Facebook, Twitter, Tumblr, Google+, Pinterest... è veramente necessario essere presente su tutti questi siti per promuovere se stessi e i propri prodotti (le foto)?

Joerg Colberg (Conscientous) provocatoriamente si domanda "Ti senti abbastanza sociale adesso?"
Non è, la sua, un'invettiva contro i social network (lo si trova sicuramente su Twitter e Google+ e, inoltre, chi gestisce un sito ha ben presente la potenza di un Facebook nel dare improvvisa popolarità ad un articolo), ma il domandarsi se non si dia troppo importanza al contenitore, più che al contenuto. Se, per promuovere il proprio lavoro di fotografi, sia meglio dedicare un'ora in più alla fotografia, o un'ora in più all'ennesimo social network (in una sfida impari, perchè ci sarà sempre un nuovo social network migliore di ...).

A questo proposito, vi segnalo anche lo studio "State of Social Media Marketing" (Awareness Inc., 35 pagine) che illustra "le principali aree di investimento e i più grandi cambiamenti che interesseranno il social media marketing nel 2012, in base ai pareri di 320 marketer operanti in vari settori merceologici".
Dategli un'occhiata: oltre ai prevedibilissimi social network, si torna a parlare di blog e forum, due dinosauri del web dati per estinti già decine di volte. Il che mi sembra inevitabile: i contenuti, prima di essere condivisi, devono essere creati. Trovate il tutto sull'ottimo Tagliablog.


Immagine (CC) RG mobility

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