12 gennaio 2012

Polaroid presenta una compatta che sembra molto uno smartphone, adotta il sistema operativo Android e può utilizzare tutte le applicazioni dell'Android Market.

Dopo Lytro, l'altra vera novità nel mondo della fotografia arriva da Polaroid che, memore del suo glorioso passato, torna protagonista con una fotocamera dotata di sitema operativo Android.
Ieri, al CES, Polaroid ha infatti presentato la Polaroid SC1630, la prima smartcamera al mondo. Ovvero una fotocametra che abbraccia la filosofia di condivisione immediata delle foto tripica degli smartphone e che, adottando il sistema operativo android, permette di utilizzare tutte le applicazioni dell'Android Market dedicate al mondo della fotografia (tipo Little Photo, Vignette, o Roidizer, o Retro Camera...)

La SC1630 (vedi la pagina dedicata sul sito Polaroid) è una compatta che esteticamente assomiglia molto ad uno smartphone, anche grazie al suo bel monitor da 3,2 pollici touch screen.Al sensore da 16 megapixel e zoom ottico 3x (con focale equivalente a 36-118mm) abbina un piccolo flash, un sistema di geo-tagging, sistema di connessione wi-fi, funzione album che permette di organizzare le fotografie per data, località o persone, identificazione dei volti etc etc etc.
Ma la vera novità, e anche l'aspetto che sarà da testare, è che la fotocamera potrà essere personalizzata con le applicazion presenti sul Market Android. E lì ci sarà libero spazio per la propria fantasia.

La SC1630 sarà disponibile sul mercato americano da aprile, al prezzo di 300$.

PS: posso dire una cosa? La Polaroid SC1630 l'avevo anticipata, pur non conoscendone nome e marchio, già lo scorso novembre.

5 commenti:

  1. un po' cara... però mi sembra la logica evoluzione delle compatte

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  2. come già scritto altrove sul medesimo articolo, era ora che qualcuno lo facesse, già molte "persone comuni" si chiedevano quando un prodotto del genere sarebbe arrivato. In fondo, oramai, un chip GPS o una scheda wireless hanno prezzi irrisori e possono essere comodamente installati ovunque (quanti cellulari di fascia bassa, da 100€, li hanno in dotazione?) e un sistema operativo flessibile ed open source è alla portata di tutti. Gli scenari sono infiniti, microritocchi sulle immagini (certo, non Photoshop CS5), caricamento e condivisione sui social network, sui propri siti/blog, via FTP, sulla rete aziendale, sul pc, etc. etc. o ancora il geotagging, il semplice orologio, il calendario degli eventi, google maps che ti fa sapere dove sei. Oggigiorno è finita l'epoca delle apparecchiature specifiche e si sta andando sempre più verso strumenti generalizzati che ti risparmiano soldi e accessori da portarti in giro. Ok, una 5D Mark VII da usare come navigatore non è pensabile, ma che la stessa ti permetta di vedere una foto con effetti differenti o inviarla direttamente ad una stampante laser o in laboratorio per la lavorazione e la stampa, bhé, non è niente male. Pensate a chi fa il reporter, riceve direttamente sulla macchina le indicazioni di dove andare e cosa fotografare e invia gli scatti attraverso Wi-Fi o, perché no, HSDPA

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  3. Mi piace l'idea della "5D Mark VII"!

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  4. Credi che non ci arriveremo? :P... io per ora sono fermo alla II ma con la mente proiettata verso la 1DX eheh...

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  5. Beh, essere fermi alla Mark II non è male.
    E' come "essere fermi" alla Maserati Quattroporte :)

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