31 ottobre 2011

Le applicazioni disponibili per gli smartphone hanno contribuito a diffondere la moda delle fotografie dal look vintage, che simulano, cioè, l'aspetto delle fotografie scattate con toy camera (Holga e Lomo in primis) o con macchine a sviluppo istantaneo (tra tutte, la Polaroid SX-70), o i toni e la saturazione di pellicole famose (la Velvia per la fotografia naturalistica, l'Ilford per il bianco e nero) o trattamenti (tra tutti il cross-process) che risalgono al periodo geologico della fotografia analogica.
Tendenza, o mania, che a quanto pare sta rapidamente varcando il confine del mondo degli smartphone in cui è nata.
Due notizie fresche di giornata sembrano confermarlo:
  • Steve Huff ha provato Retrographer, un plugin per Photoshop che, al prezzo di 99$, mette a disposizione migliaia di possibili combinazioni di effetti retro e oltre 1.100 combinazioni preimpostate. Il plugin, stando alle parole di Steve Huff, funziona molto bene, ma non è proprio per tutti: dopo l'entusiasmo iniziale, quante volte si ha realmente bisogno di questi effetti? A questo io aggiungerei il fatto che un'applicazione per smartphone costa pochi dollari, mentre per questo plugin per Photoshop si parla di tutt'altra spesa;
  • TheNorbaBlog segnala SimpleRetro (purtroppo il link non è più attivo), un'applicazione web based che permette di elaborare le proprie fotografie con serie di filtri in chiaro stile vintage e retrò, di salvarle e di condividerle on line. L'applicazione è gratuita, ma richiede l'iscrizione (anche con l'utenza Facebook).


Ciao
Giovanni B.

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