6 settembre 2011

"Noi fotografi naturalisti non dovremmo mai dimenticare la responsbilità che ci assumiamo con le nostre fotografie, sia sotto l'aspetto documentale, sia sotto l'aspetto estetico"

Con queste parole il fotografo svedese Terje Helleso ha commentato il premio di "fotografo naturalista dell'anno" ricevuto dall'Agenzia Svedese per la protezione dell'ambiente a maggio di quest'anno.

Peccato che alcune delle sue fotografie, che ritraggono animali selvatici nel loro ambiente, non siano altro che il risultato di un sapiente fotomontaggio di fotografie d'archivio.
Il misfatto è venuto alla luce quando l'ambientalista Gunnar Gloerson ha fatto osservare che la lince fotografata da Helleso aveva la pelliccia invernale, nonostante la foto fosse stata scattata in luglio. Inoltre, Helleso sosteneva di aver visto ben 150 linci in 9 mesi, fatto che a Gloerson che, in 52 anni ha avuto solo 15 avvistamenti, è sembrato ben strano.

Alla fine Helleso ha ammesso di aver photoshoppato le immagini, ed ora l'Agenzia Svedese per la protezione dell'ambiente sta valutando il ritiro del premio.
Che tristezza.

Fonte: UPI

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