1 settembre 2011

Se siete a corto di idee per il fine settimana  potete spulciare sul sito "I luoghi del Cuore", dove il FAI ha raccolto i risultati del censimento nazionale dei luoghi "che (gli italiani) sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore."

Ne è venuto fuori un interessante elenco di posti - più o meno suggestivi - che ben si prestano ad un'escursione fotografica: chiese, aree marine ed aree naturali, borghi, palazzi, sentieri, siti archeologici, spiagge... spesso luoghi minori, meno noti, ma di inestimabile bellezza.

Tra i posti più votati ho scelto:
  • gli Eremi dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano a Monte Sant’Angelo (Monte Sant'Angelo, Foggia), ventiquattro eremi scavati nella roccia grigia su strapiombi di oltre 200 metri;
  • la Fortezza Svevo Angioina (Lucera, Foggia), vasta e imponente rovina di quella che fu una delle più potenti fortezze del Regno;
  • il Complesso del Monte Calvario (Foggia), formato da un arco trionfale in stile barocco, cinque cappelle e una chiesetta con pianta a croce latina, costruita a partire dal 1693 e benedetta nel marzo del 1742. Sotto la Chiesa vi è una piccola cripta, chiamata “Terra Santa”, dove riposano i resti dei soldati della Prima Guerra Mondiale e dove si dice avvenissero riunioni segrete durante il Risorgimento. Il complesso, purtroppo, è in stato di abbandono;
  • la Chiesa di San Michele in insula (Trino, Vercelli), chiesa romanica segnalata, tra gli altri, dal ballerino Roberto Bolle
  • Villa Sorra (Castelfanco Emilia, Modena), tra le più importanti ville storiche del modenese e significativo esempio del barocchetto emiliano, con un bel giardino romantico tipico dell’Ottocento estense;
  • l'Oratorio della Visitazione di Maria Antillone (Formazza, Vibo Valenzia), piccolo oratorio luogo di culto sin dal seicento, affrescato dal pittore fiorentino Aloysius Realis nel 1641;
  • l'Alpe Cortlys - Sikken - Salzen (Gressoney la trinite, Aosta), alpeggio ai piedi del ghiacciaio del Monte Rosa, sullo sfondo del Ghiacciaio del Lys, nel cuore di un paesaggio incontaminato;
  • il Monastero delle Orsoline (Calvi dell'Umbria, Terni), museo che ospita, tra le varie tele, opere del Sassoferrato, di Agostino Masucci, Camillo Angelucci, Paolo Nerocci, Calisto Calisti. A pochi passi un monumentale (e spettacolare) presepe in terracotta invetriata del XVI secolo.
Ma molto altro c'è da scoprire: con un po' di curiosità, il sito si rivela una vera riserva di idee per orgnizzare un fine settimana con la macchina fotografica al collo.

Giovanni B.

0 commenti:

Posta un commento