1 agosto 2011

La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese propone, fino al 2 ottobre ad Acireale, nella sede espositiva del Credito Siciliano e, successivamente nel periodo autunnale a Milano nella Galleria Gruppo Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline, il lavoro di tre fotografi siciliani: Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Sandro Scalia.

"La nuova scuola di fotografia siciliana"
Galleria Credito Siciliano
Piazza Duomo 12, Acireale (CT)
Fino al 2 ottobre 2011, ingresso libero, chiuso il lunedì

La mostra presenta il lavoro di tre fotografi siciliani - Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Sandro Scalia - appartenenti alla generazione di autori nati in Sicilia fra il 1950 e il 1960, in quell'isola operanti.
I tre ricoprono ruoli di docenza presso le accademie di Belle Arti di Catania (Bongiorno e Nicosia, che ne è preside) e Palermo (Scalia) e sono per questo, letteralmente, dei "capiscuola" in una disciplina a forte vocazione tecnica ma dagli spiccati accenti poetici.

«Questa caratteristica è rinvenibile - affermano i commissari dell'esposizione - dietro il duplice profilo della loro attività: da un lato il loro svolgere un ruolo critico verso la fotografia "neo-oggettiva", di pura registrazione meccanica o a scopo classificatorio, proponendo una versione nebulosa e immaginifica della loro realtà, dall'altro, sottraendosi all'azione meramente professionale del lavoro, si spingono verso la codificazione di un linguaggio nuovo, elaborato in stretta connessione con gli esiti attuali di autori di altra provenienza e cultura».

In senso strettamente cronologico, la mostra contrappone al lavoro di Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia e Sandro Scalia, quello degli esponenti di spicco della generazione precedente, tutti autori siciliani con all'attivo significative esperienze professionali di rilievo internazionale come Ferdinando Scianna, Enzo Sellerio, Nicola Scafidi e Letizia Battaglia.

La contro-copertina della mostra è affidata ad uno sguardo esterno, quello di uno "straniero": Richard Avedon, presente con un unico scatto, un combat-shot dedicato alla Cripta dei Cappuccini rubato a Palermo durante la campagna di liberazione della Sicilia nel 1944 al seguito della V Armata.

0 commenti:

Posta un commento