23 giugno 2011

Della rivoluzione annunciata dalla Lytro, con il suo sensore in grado di immaginare così tante informazioni da poter scegliere la messa a fuoco a tavolino (nel senso fisico della parola, ovvero dopo aver scattato e scaricato la foto sul proprio pc) ne hanno già parlato in tanti. Chi si fosse perso la notizia può leggere quello che scrive il Corriere, giusto per tenersi aggiornato.

Onestamente non so che pensare. Da "vecchio" fotografo abituato a mettere a fuoco manualmente con l'ausilio di una bella "immagine spezzata" inizio a sentire un po' di nostalgia per un mondo che è sempre meno "ottica" e sempre più "tecnologia". Poi, però, se vado a guardarmi la galleria di fotografie sul sito della Lytro per vedere come funionano le loro living pictures, e se tutto quello che promettono è vero (sul sito è pur sempre presente una demo, non dimentichiamolo!), beh... c'è da rimanere sbalorditi.

Comunque, merita una visita. Se non altro per comprendere che la scelta della messa a fuoco, e della profondità di campo, sono due elementi fondamentali nella costruzione di un'immagine fotografica.

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