26 maggio 2011

24 ore nelle periferie del mondo per tradurre l’identità sociale in 80 fotografie, a Roma all’Istituto Nazionale per la Grafica dal 25 maggio al 24 giugno 2011. Fotografie di Arianna Arcara, Jessica Dimmock, Alejandro Cartagena, Marina Cavazza, Simona Ghizzoni, Alexander Gronsky, Alessandro Imbriaco, Pietro Masturzo, George Osodi, Valerio Spada, Munem Wasif.

Dakar, Milano, New York, Catania, Gaza City, Roma, Dacca, e poi Ginevra, Mosca, Napoli e Monterrey in Messico. Sono queste le periferie raccontate attraverso l’obiettivo fotografico di undici giovani fotografi con lo scopo di mostrarne le diversità della vita, la molteplicità degli aspetti e dare identità sociale a spazi e forme del mondo.

Dare visibilità alla condizione umana nelle periferie del mondo: questo lo scopo della mostra e del lavoro degli 11 giovani fotografi. Immagini che catturano alcuni significativi elementi della diversità tra Paesi: in Senegal, la raccolta del sale; a Milano dove il gruppo è la nuova "famiglia"; a New York tra donne omosessuali; in Bangladesh tra le fabbriche di mattoni a cielo aperto e i palazzi in costruzione; a Gaza City dove il binomio periferia e cuore del mondo intero è più che mai reale.

"La mostra fotografica ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla interdipendenza planetaria e sulla povertà nei Pesi dei Sud del mondo e nelle periferie di grandi metropoli, alla luce della Caritas in Veritate - spiega Sergio Marelli, Segretario Generale della FOCSIV -. E’ urgente un processo di umanizzazione, cioè la costruzione di una ‘città a misura d’uomo’. Questo sarà possibile solo se tutti ci sentiamo responsabili di tutti e cioè diveniamo cittadini del mondo attivi nella realtà locale in cui siamo inseriti ed in quella globale".

Il progetto dei reportage fotografici e la mostra sono coordinati da Renata Ferri che commenta: "L’obiettivo dei fotografi documentari è narrare. I nostri autori lo hanno fatto tutti lo stesso giorno. Una sfida che hanno accettato con entusiasmo. Perché forse sapere che contemporaneamente altri fotografi stanno facendo la stessa cosa, rende la sfida più interessante, in qualche modo epica. E epico è lo sforzo di dare dignità ad ogni condizione umana, disagiata e fiera, in miseria o nell’emarginazione. Dignità negli sguardi ritratti e nei paesaggi violati, dignità che la fotografia sa esaltare e mostrare quando è d’autore ed entra in contatto con ciò che ha di fronte. Sfida riuscita che oggi possiamo mostrare con l’orgoglio di essere stati 24 ore nelle periferie del mondo".

La mostra fotografica Fuori Centro, nelle sale dell’Istituto Nazionale per la Grafica, Palazzo Poli, Via Poli 54, dal 24 maggio 2011 fino al 24 giugno, a Roma.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica – lunedì chiuso
dal 25 maggio al 5 giugno, dalle ore 10,00 alle ore 19,00
dal 7 giugno al 24 giugno, dalle ore 10,00 alle ore 14,00

0 commenti:

Posta un commento