9 aprile 2011

Primo esperimento con GIMP, il più noto software gratuito per l'elaborazione ed il ritocco fotografico.
Ovviamente, non conoscendolo, e rifiutandomi per un mio stupido principio di ricorrere al supporto on-line, ogni più piccola operazione è stata una faticaccia e non sempre i risultati sono stati quelli voluti (vale, ad esempio, per il carattere e la collocazione delle didascalie). Ma questo è uno scotto inevitabile da mettere in conto nel momento in cui ci si avventura per nuove strade (cosa dicevano i nostri nonni? "Non lasciare la strada vecchia...", E il gusto dell'avventura, allora?).

Fotografia di un gabbiano in volo

La fotografia, in realtà, l'ho lavorata con il Digital Photo Professional di Canon, e GIMP l'ho utilizzato solo per confezionarla per la pubblicazione: ho scalato l'immagine, modificato le dimensioni della superficie (il quadro di Photoshop), ho eliminato alcune sbavature con il timbro clone (sì, c'è anche qui), e modificato il tipo di file (da tiff a jpeg). In fase di salvataggio mi ha stupito la compressione del file: solo 50k, sono abituato a file almeno 5 volte più pesanti.

E' ancora presto per emettere un giudizio, però l'impressione è che (per il momento mi limito a considerazioni per un uso base) GIMP possieda tutto ciò che può servire ad un fotoamatore. Il prossimo passo sarà quello di verificare il comportamento dei filtri, soprattutto la maschera di contrasto (non so quale sia il nome adottato da GIMP).


Giovanni B.

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