29 ottobre 2010

Prosegue la serie "queste foto non le capisco" (vedi anche la prima e seconda parte), che se solo avessi più tempo da dedicarci potrebbe essere ben più ampia.

Fotografia vincitrice del BJP International Award
© 2010 Michelle-Sank

In questo caso, non solo mi è incomprensibile la fotografia (della fotografa Michelle-Sank), ma soprattutto il fatto che abbia vinto il British Journal of Photography International Award. Nè leggere le motivazioni di uno dei giurati (Nick Galvin, archive manager della Magnum London) mi aiuta più di tanto.
Nè trovo consolazione nel fatto che in molti hanno contestato, sul sito del BJP, questa scelta.

PS: se, come me, siete tra quelli  che probabilmente Nick Galvin definirebbe "those who are looking for the romantic ideal of a muscular photojournalism" e volete vedere delle "banali" fotografie, di quelle che non ti crescono dentro ("it grew on me", Nick Galvin) ma appagano la vista, andate a curiosare tra le fotografie vincitrici dell'International photography Award 2010.

2 commenti:

  1. la foto di per se nn ha nulla di speciale, anzi risulta anche bruttarella a un approccio classico sulla composizione e tencica, ma credo che abbia vinto per aver catturato un momento ed aver espresso un concetto. Alla fine fotografare significa scrivere con la luce, e in questo caso se pur grossolana la tecnica esprime un contenuto forte.

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  2. Ciao Sergio
    grazie per il tuo commento.
    Ma io, con riferimento a quella foto, è proprio il "contenuto forte" che non riesco a trovare.

    Non so se hai avuto modo di leggere le notizie pubblicate dal BJP: gli stessi giurati prima hanno parlato di "povertà" poi, sentita l'autrice, hanno dovuto cambiare tiro.

    Io vedo un signore (ma potrebbe anche essere un manichino) sdraiato che dorme: potrebbe essere un operaio che, aprofittando della pausa pranzo e dell'ultimo solo autunnale, ha deciso di schiacciare un pisolino. Potrebbe essere un infartuato caduto a terra. Potrebbe essere un drogato in coma per overdose. Potrebbe... insomma, non riesco a trovare il significato della foto, e quindi neppure a leggere il suo contenuto.

    Ciao e buon we lungo
    Giovanni

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