26 ottobre 2010

«Il maggiore dei miei figli è nato nel 2001. E' sempre stato un bambino abituato a fare di testa sua. Quando ha compiuto cinque anni, abbiamo iniziato a fotografare assieme, per stare assieme e cercare di comprenderci vicendevolmente. Poco dopo, gli è stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico. La diagnosi mi ha fornito gli elementi per comprendere meglio mio figlio, ma non ha sollevato il velo di mistero che lo avvolge, ne il bisogno di trovare un punto di contatto.»

Il fotografo Timothy Archibald ha usato la fotografia per cercare un punto di contatto con il mondo del figlio. La galleria fotografica è su Time; fotografie e testi sono tratti dal libro "Echolilia*: Sometimes I Wonder".

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(*) Echolilia è l'ortografia alternativa del più noto termine echolalia, usato per indicare la ripetizione involontaria di parole o frasi tipica del comportamento delle persone con disturbi autistici.

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