8 agosto 2010

I latinisti perdoneranno la storpiatura ma, dopo aver visto la galleria fotografica che il Corriere on-line (sempre lui) ha dedicato all'incidente al convoglio della Circumvesuviana del 6 agosto scorso, mi ritrovo a domandarmi se l'esigenza informativa può giustificare qualsiasi scelta editoriale in tema di fotografie da pubblicare. La scelta (?) del Corriere, infatti, è stata quella di pubblicare anche alcune fotografie palesemente tratte da un video dell'incidente, come si vede nell'immagine qui sotto.


L'immagine è sgranata, sdoppiata... fotograficamente parlando parlerei di una brutta immagine. Ma, in questi casi, conta di più il valore informativo dell'immagine o deve essere considerato anche l'aspetto tecnico?

Mi vengono in mente altri due casi, entrambi piuttosto famosi.

Il primo è una fotografia dell'attentato alla metropolitana di Londra del 2005, scattata con un telefonino da un passeggero (Adam Stacey) e giudicata dal Time una delle migliori fotografie del 20005.


Anche questa, dal punto di vista fotografico, inguardabile. Eppure, secondo il Time, straordinaria.

Il secondo caso è, forse, il mosso più famoso della storia del fotogiornalismo: la documentazione dello sbarco in Normandia di Robert Capa.

Mossa, leggermente fuori fuoco eppure è nella storia della fotografia.

In fin dei conti, si potrebbe osservare, sono tre casi molto simili: fotografie tecnicamente imperfette ma con un elevato valore informativo.

Sarà, ma a me sembra tre casi molto, molto diversi tra di loro.

0 commenti:

Posta un commento