29 agosto 2010

Così, alla fine, la Canon EOS 60 D è arrivata. Sostituisce, nei listini, la Canon EOS 50D e sarà disponibile da ottobre, ma Canon ne ha finalmente sveltato le caratteristiche che, a dire il vero, sono di molto inferiori a quelle attese:
  • sensore CMOS APS-C da 18 megapixel (in linea con le attese);
  • funzioni creative avanzate con Basic+ (onestamente... chissene?);
  • schermo LCD orientabile da 7,7 cm (3"), 1.040k pixel (si era, invece, parlato di uno schermo OLED da 1150K-pixel), con Live View;
  • filmati Full HD (1080p), con controllo manuale completo e framerate selezionabile (in linea con le aspettative);
  • processore DIGIC 4 (in linea con le aspettative);
  • ISO 100-6400, espandibile fino a 12800;
  • velocità di scatto di 5,3 fps fino a 58 JPEG (meno dei 7,4 fps attesi, e meno dei 6,3 fps della EOS 50D);
  • sistema AF a 9 punti a croce (i gossip davano, invece, per certo un sistema autofocus a 19 punti);
  • esposimetro iFCL con sensore a doppio strato a 63 zone (in linea con le attese).

Posso dirlo? Io sono un po' deluso, e mi piacerebbe sentire anche il commento di chi mi legge.
Mi sembra una 550D un po' gonfiata, come se Canon, dopo la presentazione della 550D, abbia un problema di sovraffolamento nella fascia del prodotti destinati ai fotoamatori, e non riesca più a connotare la serie xxD (che ha visto dei bellissimi prodotti, a partire dalla capostipite, la rivoluzionaria -nel prezzo- EOS 10D). Problema già rilevato, a suo tempo, per la Canon EOS 50D (che in più, rispetto alla 60D, aveva almeno il corpo di magnesio).

Intendiamoci, la Canon EOS 60D, sulla carta, offre qualcosa in più rispetto alla EOS 550D: un otturatore più veloce (fino a 1/8000 di secondo), schermi di messa a fuoco intercambiabili, mirino leggermente più grande e sincro flash sino a 1/250 di secondo. Non briciole, insomma. Ma, forse, speravo in un prodotto un po' più innovativo.

Vediamo se, nelle prossime settimane, Canon sarà in grado di presentare qualche vera novità da far tremare i portafogli.

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