21 luglio 2010

Photokina si avvicina e sembra che i produttori non resistano più alla tentazione di mostrare pubblicamente quanto di buono hanno fatto fino ad ora.
Solo nella giornata di ieri, infatti, Panasonic ha presentato la Lumix DMC-LX5, DMC-FZ100, DMC-FZ45, DMC-FX700 e la DMC-TS10; dal canto suo, Fujifilm ha risposto con la Finepix F300EXR, Z800EXR e S2800HD... che ridda indecorosa di sigle!

Ammetto la mia attesa per la Panasonic DMC-LX5, erede della LX3, per almeno un paio di motivi:
  • nel segmento mirrorless Panasonic, con la GF1, ha presentato un prodotto veramente valido. Lecito aspettarsi, quindi, qualcosa di molto interessante anche nel settore delle compatte "di fascia alta";
  • ogni tanto mi sfiora l'idea di integrare il corredo fotografico aggiungendo, all'oramai anzianotta reflex, una compatta da portarsi sempre appresso e in grado di fornire una buona qualità d'immagine.
L'annuncio stampa della Panasonic ha buttato benzina sul fuoco del mio interesse, presentando la LX5 come "the ideal camera for capturing professional-quality photos and High Definition (HD) video" e in grado di fornire "stunning, true-to-life images with outstanding resolution and detail", concludendo che "The Panasonic LUMIX LX5 is a unique compact digital camera in that it offers superb image quality along with a super-bright lens and increased creative modes". Mettiamola così: complice anche l'estetica della LX5, che ricorda vagamente una macchina fotografica a telemetro reinterpretata in chiave moderna, ero pronto a discuterne -già questa sera- l'acquisto con mia moglie.

A questo punto vado a caccia delle prime fotografie scattate con la Lumix DMC-LX5, ma solo per convincermi (se ancora ne avessi bisogno) che la LX5 è la compatta che pone fine alle mie ricerche. Ma... quello che ho visto mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca.
Certo, la macchina fotografica è un esemplare di pre-produzione e le fotografie pubblicate sono i "jpeg" così come escono dalla Panasonic; forse le mie aspettative erano troppo alte, o mi ero dimenticato che stiamo parlando, pur sempre, di una compatta con un sensore grande -forse- come un'unghia, ma non ho visto nulla di straordinario rispetto alle concorrenti più accreditate.

Per carità, per il giudizio definitivo -quello che porta a lasciare la carta di credito nel portafogli, o ad appoggiarla sul bancone del negoziante -adesso aspettiamo la produzione vera, e la pubblicazione di qualche file "raw".
Nel frattempo, accetto consigli per una compatta in grado (nei limiti del possibile) di sostituire una reflex digitale.



Giovanni B.

0 commenti:

Posta un commento