6 luglio 2010

Il The Economist pubblica, sulla copertina del numero dello scorso 19 giugno, una fotografia del presidente statunitense Obama su di una spiaggia della Louisiana, in piedi, la testa bassa, solo ed inerme di fronte al disastro della marea nera.

Tutto perfetto, se non fosse che la foto (di Larry Downin, fotografo Reuters) ritraeva accanto ad Obama altre due persone (la signora Randolph e l'ammiraglio Allen), che nell'immagine pubblicata dall'Economist sono scomparse. Prodigi di Photoshop.

la copertina del the economist del 19 giugno 2010 con la fotografia di Barack Obama modificata al computer
Interrogata dal The New York Times, Emma Duncan, deputy editor del The Economist, risponde che "sì, Charlotte Randolph è stata cancellata ("edited out") dalla fotografia (mentre la figura dell'Ammiraglio Allen è stata esclusa per il taglio scelto per l'immagine). L'abbiamo cancellata non per dare un taglio politco all'immagine, ma perchè la presenza di una signora sconosciuta avrebbe incuriosito i lettori. [...] Ho chiesto di cancellare la figura della signora Randolph perché volevo che i lettori si concentrassero sul Presidente Obama"

Quale che ne fosse la ragione, la fotografia riportata nella copertina dell'Economist non è né veritiera né corretta, ed inganna i lettori, checchè ne dica il suo deputy editor.

La signora Duncan aggiunge che è prassi della rivista modificare le immagini da pubblicare, come accaduto, ad esempio, il 27 marzo scorso, quando il presidente Obama apparve (in copertina) con la testa fasciata da una benda (il tema in voga era, allora, la riforma del sistema sanitario), o nel numero del 15 marzo, quando tutto lo sfondo di una fotografia venne scurito per dare risalto alla figura del presidente Chavez.

Sarà anche prassi, ma con l'ultima fotografia di Obama il problema è che la manipolazione non si vede. Il lettore, quindi, non è nelle condizioni di capire che la fotografia è stata alterata. Forse si dovrebbe veramente pensare di apporre un bollino per avvisare quando la fotografia non riproduce una situazione in modo "veritiero e corretto".

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