22 marzo 2010

Per tenere aperti gli occhi (e la mente) su quello che accade attorno a noi, più o meno distante da noi, è on-line il numero 30 di Witness Journal.

In questo numero:
  • Dubai. La vita dei lavoratori immigrati che stanno costruendo Dubai, "una delle capitali del lusso e uno degli epicentri della grande bolla speculativa immobiliare che ha messo in ginocchio l'economia mondiale negli ultimi due anni".
  • Sichuan 7.8 Richter. Il 12 maggio 2008 alle 14:28 una fortissima scossa di terremoti fa tremare la parte montana della provincia del Sichuan, in Cina. Da quel momento si cominciano a contare i morti che ammonteranno a più di 200.000 secondo le stime ufficiose, a meno della metà secondo le stime ufficiali, Contemporaneamente, inizia per i cinesi la ricostruzione.
  • Il popolo Uiguri nello Xinjiang. I fotografi Casey e Gaoni hanno trascorso due mesi nella regione dello Xinjiang a ritrarre la gente uiguri in seguito alle rivolte del luglio 2009. Il governo cinese reprime ogni espressione della loro cultura, rivendicando l'utilità delle repressione in nome del progresso.
  • Aspettando un futuro. Malta è nel mezzo delle nuove rotte dell'immigrazione clandestina. Gli immigrati clandestini presenti sull'isola sono circa 5000: nessuno di loro voleva approdare lì, ma nessuno può andarsene.
  • Clichè. Un reportage da Trento che racconta una notte di controlli di polizia ne confronti degli immigrati, ponendo l'obiettivo sui significati e sulle contraddizioni delle leggi e dei controlli sull'immigrazione nel nostro Paese.
  • Kihefo Orphans Festival. Le immagini di un festival ideato per sensibilizzare la popolazione ugandese sulla piaga dell'AIDS e, in particolare, sul problema degli orfani, che in certe aree del paese raggiunge una percentuale pari al 14 percento della popolazione infantile.
  • Kashmir: dimenticare la Jihad. Negli ultimi anni, all'interno di diversi gruppi politici kashmiri, si stanno radicando sempre di più le istanze vicine al fondamentalismo islamico.
  • Sul ring all'Havana. "Nella testa di tutti il piano è il seguente: allenarsi a Cuba, diventare campione mondiale o olimpico e, alla prima opportunità, fuggire per guadagnare molto all'estero".

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