26 febbraio 2010

"... Questo manuale (HANDBOOK for Journalists, ndr) è indirizzato ai giornalisti che lavorano in zone di guerra. Non c'è ovviamente modo di evitare un attacco con missili o un'imboscata, ma i suggerimenti forniti si basano sul buon senso (che troppo spesso viene ignorato) e potrebbero cavare d'impaccio i giornalisti in molte situazioni.
Vengono presentati i principali documenti relativi alla protezione dei giornalisti di guerra, dichiarazioni e codici etici sulla libertà di stampa tratti da diverse parti del mondo, tra i quali l'African Charter of Human and Peoples' Rights, l'Interamerican Convention on Human Rights, il Munich Charter on journalists' rights and duties e i codici di condotta per i giornalisti in Mali e negli USA.
Oltre a questo, sono riportarti alcuni consigli pratici, come quelli che la BBC fornisce ai propri giornalisti inviati in zone pericolose.

Abbiamo, inoltre, aggiunto (grazie all'Ufficio dell'informazione del Ministero della difesa francese) le regole di auto-difesa fornite ai militari francesi per le situazioni di pericolo (risse, cecchini, sequestri di persona, imboscate, posti di blocco) e, qualora le precauzioni suggerite non fossero più di alcuna utilità, le azioni da compiere per salvare i feriti.

In questa edizione del 2010 sono state apportate due importanti integrazioni: raccomandazioni puntuali sul ruolo dei media in caso di emergenze umanitarie o per la salute pubblica e consigli pratici, definiti in collaborazione con il Dart Centre, per affrontare lo stress post-traumatico."

Scarica gratuitamente il manuale HANDBOOK for Journalists dal sito di Reporters Without Borders.

0 commenti:

Posta un commento