11 maggio 2009

Girovagando su Internet mi sono imbattuto in quello che si definisce
"... il primo studio fotografico virtuale che utilizza le più sofisticate tecnologie 3D per realizzare immagini emozionali interamente prodotte al computer destinate al settore arredamento.
È così possibile bypassare il tradizionale processo fotografico, rivoluzionare le tradizionali fasi di composizione del processo fotografico e di allestimento di un set. Con Outset il referente è unico: non esiste una sala di posa reale, non serve realizzare il prodotto, trasportarlo o montarlo. Nel vostro nuovo studio fotografico virtuale tutto viene realizzato con software 3D e potrete scegliere tra le molteplici soluzioni predefinite o richiedere ambientazioni esclusive."
"OK - mi sono detto - ho già capito che immagini producono". E intendevo di quelle immagini sui cataloghi di arredamento che sono, appunto, immagini e non fotografie. Invece, una volta guardate le loro realizzazioni, mi viene il dubbio se la fotografia d'interni (con le sue esigenze di set da allestire, mobili da traspostare e costruire) e d'architettura (nella quale i problemi realizzativi si moltiplicano) non sia destinata a scomparire del tutto.

6 commenti:

  1. Ciao, mi piace molto il tuo blog ^^. L'ho trovato per caso. Ho visto anche io il sito e sono rimasto davvero sbalordito, è progresso, ben venga. Sicuramente quel tipo di fotografia di interni andrà a svanire per sempre. Quell'agenzia ha avuto una grande idea. Ciao!

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  2. Grazie Oliviero.
    Ho visitato il tuo sito e vedo che parli di un argomento che conosci bene.
    Al momento mi verrebbe da dire che sì, probabilemente la fotografia di arredamento di interni è destinata a scomparire, almeno per i casi in cui si richiedevano allestimenti particolarmente impegnativi. Forse rimarrà a coprire altre esigenze, per le fasce di spesa (e di prezzo) più basse.

    Ciao
    Giovanni B.

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  3. ciao,
    sono Emiliano il responsabile di Outset.
    Nel tuo commento hai esposto un dubbio: la tecnologia 3D sostituirà la fotografia degli interni??!!
    Secondo me ... forse ... tra 10 anni o di più, ma in questo momento no.
    E' una possibilità, un'alternativa.
    E' un mezzo di espressione che non pone limiti, noi lavoriamo con l'infinito ... lo studio fotografico reale, per quanto grande che sia, si confronta con uno spazio finito, limitato ... nel senso che ha un limite, quello fisico.
    Il nostro "spazio" è dentro ad un processore, è virtuale ed è tutto finto.
    E' un mezzo che ti permette di rappresentare proprio come fa la pittura ad olio o a tempera ma il risultato estetico è diverso, non è migliore o peggiore ... è semplicemente diverso; è un'altra tecnica a supporto dell'illustrazione.
    Io dico sempre che è una matita digitale.
    Mi auguro che non sostituisca la fotografia ma piuttosto che la integri per dare più possibilità alle idee.
    A presto

    Emiliano

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  4. Ciao Emiliano,
    e grazie per il tuo (qualificatissimo) intervento.

    Per dire se condivido o no la tua opinione dovrei conoscere i vostri prezzi, che l'acquirente del servizio confronterà con quelli (non bassi) richiesti per la realizzazione di interi set fotografici. Credo inoltre che, al momento, possa ancora esserci una certa inerzia culturale, in alcuni committenti, ad abbandonare il mondo del reale (fatto di pannelli di legno, riflettori, macchine fotografiche, falegnami imbianchini etc) per passare a quello del reale.

    Comunque sia, un bel futuro ci aspetta.
    E a voi faccio i migliori "in bocca al lupo" per la vostra attività.

    Giovanni B.

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  5. Personalmente credo che abbia ragione Emiliano, il lavoro di agenzie come Outset può essere un fantastico supporto ai fotografi di interni.

    PS: complimenti per il blog, lo seguo spesso per gli spunti interessanti che mi dà

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