23 aprile 2009

Dall'articolo "Notes from the VisCom Classroom: Getting Down to Business" (ovviamente in inglese) di David Weintraub è possibile ricavare qualche suggerimento, utile per chi sogna di intraprendere la carriera di fotografo professionista.
E' anzitutto interessante notare che David, mentre illustra il programma per il corso "Freelancing for Creative Professionals" che avvierà all'University of South Carolina’s School of Journalism and Mass Communications, praticamente non cita in alcun modo la fotografia:
Ecco cosa ho pianificato per le nostre 28 lezioni. Parleremo della gestione delle piccole imprese e del lavoro indipendente, e identificheremo le caratterisitche dell'imprenditore di successo. Gli studenti apprenderanno le diverse caratteristiche delle piccole attività imprenditoriali, dei rapporti di collaborazione e delle cooperative. Analizzeremo le differenti fonti d finanziamento utili per avviare una piccola attività. Gli studenti apprenderanno l'importanza di redigere un business plan, di creare un portfolio professionale, e strategie di marketing, di auto-promozione e di pubblicità.

Studieremo differenti tecniche di vendità e gli strumenti per acquisire e trattenere i clienti. Gli studenti impareranno a stabilire le proprie tariffe, a trattare con i clienti, e a determinare i costi fissi, le spese fatturabili, e margini di guadagno realistici. Affronteremo gli aspetti legali ed etici legati alla gestione di una piccola impresa, incluso il copyright delle immagini e la registrazione del marchio, e altri aspetti quali la gestione del tempo, la programmazione delle attività, gli aspetti fiscali e tributari, le licenze necessarie, le forme assicurative e la gestione dei collaboratori. Il progetto finale consisterà nella redazione di un piano di business dettagliato relativo all'attività che intendono avviare.
Interessante, no? Tutto questo mi ricorda le parole di Paul Burwell che, nel suo post "5 misconceptions about professional freelance photography", scrive:
[...] quello che molte persone non capiscono dell'attività di fotografo reelance è che ci sono un sacco di altre cose da fare, oltre a fotografare. Essere un fotografo freelance significa che devi gestire la tua attività. Il che significa che, come ogni altra attività professionale, devi prestare molta attenzione a tutte quelle cose noiose che si chiamano marketing, contabilità e promozione.
Parlando del mio caso, sono fortunato se passo più del 20% del mio tempo a scattare fotografie. Il resto del tempo lo dedico al mio blog, a scrivere articoli, ad aggiornarmi sulle novità del settore, ad insegnare, a elaborare e spedire i miei scatti, a escogitare nuovi sistemi per promuovere la mia attività, a tenere i conti, a sollecitare i pagamenti etc. etc. etc."

1 commenti:

  1. sacrosante le parole di Burwell.
    è proprio quel 20% di tempo che, spesso, fa desistere..
    ena

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