1 marzo 2009

Su Fotografia & Informazione m'imbatto in una riflessione di Luca Zennaro sul futuro della professione di fotogiornalista ("Non mi fotografi, prego!").

L'autore, fotogiornalista di professione, cita ad un certo punto la seguente esperienza, che riporto perchè indicativa della poca chiarezza esistente quando si parla di immagini di bambini e adolescenti:
"Manifestazione pro-Palestina dopo i bombardamenti aerei israeliani nella striscia di Gaza nel dicembre scorso. Nel corteo, in prima fila molti bambini mimano un funerale islamico portando dei fantocci. Secondo le norme deontologiche della professione giornalistica (nota 3) i bambini non vanno ripresi per essere pubblicati.
[...]
3 – Foto ai minori – La Carta di Treviso (approvata dall'Ordine dei Giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, da Telefono Azzurro e da enti e istituzioni della Città di Treviso) del 5 ottobre del 1990 e relativo vademecum del 1995, sino all’utima modifica del 30 marzo del 2006, prescrive in sostanza che non possono essere assolutamente resi riconoscibili minori e soprattutto strumentalizzati o spettacolarizzati fatti dove il minore rimanga coinvolto."
Ma nella Carta di Treviso trovo scritto che
"va garantito l'anonimato del minore coinvolto in fatti di cronaca, anche non aventi rilevanza penale, ma lesivi della sua personalità, come autore, vittima o teste ..." (art. 2)
e che
"particolare attenzione andrà posta nei confronti di strumentalizzazioni che possano derivare da parte di adulti interessati a sfruttare, nel loro interesse, l'immagine, l'attività o la personalità del minore" (art. 9)
e nessuna di queste due situazioni sembra ricorrere nel caso riportato dal giornalista.
Pertanto, non mi sembra che sussistesse un divieto normativo o deontologico alla ripresa fotografice dei bambini presenti alla manifestazione (anche se condivido la sensibilità del fotogiornalista nel cercare di argomentare l'evento senza ricorrere alla facile soluzione del viso del bambino sbattuto in primo piano).

Chi vuole approfondire l'argomento, oltre volume "Privacy e giornalismo, diritto di cronaca e diritti dei cittadini" già segnalato nel post "Fotografia, reportage e diritto alla privacy", può fare (anzi, deve fare) riferimento alla sezione "Leggi e norme" sul sito dell'Ordine dei Giornalisti.

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