14 febbraio 2009

Il World Press Photo è l'evento fotografico dell'anno, quello che mostra (o dovrebbe mostrare) lo stato dell'arte del fotogiornalismo mondiale.
Anche quest'anno offre molti spunti interessanti, non sempre -a mio parere- tra i vincitori di categoria.

Iniziando dalla categoria Arts and Entertainment, la mia preferenza è indubbiamente per il portfolio di Jonathan Torgovnik, dedicato all'Amato Opera Theatre. Il portfolio rappresenta ottimamente le caratteristiche di questo amatoriale (o artigianale?) teatro dell'opera, i sui spazi angusti (che il The New York Times ha definito "intimi") e il legame tra il teatro ed il suo fondatore, Anthony Amato.
Per comprendere la qualità del lavoro di Torgovnik è sufficiente confrontarlo con il set di fotografie di Katie Orlinsky, pubblicate on line dal The New York Times, incapaci di rendere sia il legame speciale tra l'Opera ed il suo fondatore, sia la dimensione degli spazi.

Sempre nella categoria Arts and Entertainment ho trovato molto divertente, e ben realizzata, l'idea del polacco Kacper Kowalski, secondo classificato, di riprendere dall'alto una spiaggia in diverse fasi della giornata: le fotografie hanno un bell'impatto grafico e mostrano spietatamente il progressivo accalcarsi di bagnanti ed ombrelloni con l'avanzare delle ore, fino al ritorno della quiete nelle ore serali.

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