22 settembre 2008

Obiettivo Canon EF 28-200mm/f3.5-5.6 USMUn test senza alcuna pretesa: semplicemente ho sottratto a mio fratello lo zoom 28-200 mm della Canon. E' un'ottica di fascia media (quella che al massimo mi posso permettere), che lui infatti monta sulla macchina fotografica "da battaglia" (che corrisponde alla mia ammiraglia), con un'ampia escursione focale che mi incuriosiva: sembra, sulla carta estremamente versatile e ho voluto verificare se potrebbe sostituire adeguatamente la mia attuale coppia di zoom (un 17-35mm della Sigma e un 28-105 mm della Canon).
E, visto che in questo periodo mi sto dedicando un po' alla fotografia di fiori, ho voluto anche verificare il suo utilizzo nei close-up. Perchè, lo preciso subito, non è classificata come macro, ma gode di una messa a fuoco che permette di avvicinarsi molto al soggetto.

Purtroppo, trattandosi per l'appunto di un "furto", ho potuto provare questo obiettivo Canon EF 28-200/3,5-5,6 USM solo per pochi minuti, per di più all'alba (o meglio, al mio risveglio) e con le idee ancora addormentate in testa.

Qui sotto vedete qualche scatto: ciò che emerge nitidamente è che il treppiede andrebbe usato sempre, e a maggior ragione andrebbe sempre usato quando ci si cimenta in qualche close-up appena svegliati.
La mancanza di nitidezza è, quindi, una colpa tutta mia; mi piace invece abbastanza la sfocatura dello sfondo, anche se al momento gli preferisco ancora quella del sigma 70-300 APO, imposto a 300 mm di focale. Inoltre, anche se non è un'ottica macro, consente di avvicinarsi bene al soggetto ripreso, riempiendo discretamente il fotogramma.

Prova dell'obiettivo Canon EF 28-200mm/f3.5-5.6 USM; fotografia numero uno, close up di fiore

Prova dell'obiettivo Canon EF 28-200mm/f3.5-5.6 USM; fotografia numero due, close up di fiore

Prova dell'obiettivo Canon EF 28-200mm/f3.5-5.6 USM; fotografia numero tre, close up di foglia di acero rosso

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