28 settembre 2008


Ammetto che ho sempre considerato la fotografia di matrimonio come una fotografia di serie B.
Tra le tante le cause di questo mio (pre)giudizio:
  • un servizio fotografico ha prezzi raramente inferiori (da quello che risulta da un mio breve sondaggio tra amici neo-sposi) ai 1.500 euro;
  • l'attrezzatura dei fotografi da matrimonio, sempre il top della produzione sia in fatto di corpo macchina, sia in fatto di ottiche;
  • l'idea, infine, che al cliente (ovvero chi si sta sposando) si può vendere qualsiasi immagine, sia perchè molto coinvolto emotivamente nelle foto, sia perchè (nella maggior parte dei casi) incapace di leggere la qualità di una fotografia.
Poi, alcuni giorni addietro, ho partecipato al matrimonio di un amico e ho provato a fotografare non con la scioltezza di chi sa di non avere obblighi, ma pensando di non dover mancare le fotografie fondamentali: lo scambio dell'anello, le firme, i parenti, il lancio del riso, la sposa con le sue amiche etc...

Ed ecco che i pregiudizi hanno lasciato spazio a qualche riflessione:
  • il fotografo di matrimonio scatta (in chiesa) in condizioni di ridotta luminosità. Ecco che ottiche luminose e sensori (e processori) in grado di gestire alte sensibilità diventano essenziali;
  • in pochi secondi il fotografo deve passare dalla fotografia di ambiente al primo piano, o a dettagli, il che rende quasi indispensabile il ricorso ad ottiche zoom, spesso anche con escursioni focali piuttosto elevate (che, come detto, devono combinarsi con una buona luminosità);
  • il fotografo si muove e deve fotografare in uno sciame impazzito di parenti e amici, tra chiome cotonate delle zie che devono baciare la sposa e nipotini che si rincorrono tra le gambe degli invitati. Riuscire a scattare più immagini in rapida sequenza è una grande comodità, ma la macchina fotografica deve supportarti con un adeguata velocità di lavorazione delle immagini;
  • il fotografo di matrimonio oramai si dedica all'evento "matrimonio" praticamente per l'intera giornata, dalla preparazione della sposa al taglio della torta, e spesso oltre fino alle ultime danze. Tornato a casa, altrettanto tempo deve essere dedicato alla lavorazione delle immagini. Se dal preventivo togliamo l'IVA, le tasse, i costi di lavorazione delle immagini e le stampe, alla fine il prezzo richiesto non è più, poi, così esoso.

Mi piacerebbe, però, sentire anche il parere di qualche fotografo di matrimonio professionista.
Giovanni B.

3 commenti:

  1. Ti assicuro che la difficoltà di far capire la giustificazione del costo del servizio alle coppie è grande. Posso dirti che il guadagno è quasi "misero" considerando le ore uomo necessarie a chi fa il lavoro "sporco" in modo artigianale. Vedi postproduzione etc...

    Dverso il discorso di chi basa la fotografia di cerimonia sulla produttività (i numeri per intenderci)

    Prerogativa dei "negozi" di fotografia.

    Va a far capire alle coppie che una cosa è il fotografo, una cosa il negoziante di fotografia...

    vogliamo parlare del combattimento per la scelta delle immagini???

    Vogliamo parlare di chi si porta la mammina che decide se una foto è "bella" o "brutta"
    non se ha più o meno significato... mah...

    RispondiElimina
  2. Domenico, che dire? Hai ragione.

    RispondiElimina
  3. A chi pensa che la vita del fotografo di matrimoni sia tutta rose e fiori, consiglio di passare qualche minuto su YouTube. Si può cominciare da qui: http://www.youtube.com/watch?v=r3cvsImyIZA

    Ciao

    RispondiElimina