16 settembre 2008

Il Cross Processing (anche X Pro, X Process, XP...) è una tecnica nata con la fotografia analogica, e prevede lo sviluppo di una pellicola nel bagno chimico... sbagliato!
Mi spiego meglio: quando si parla di cross-process di solito si intende lo sviluppo di una pellicola diapositiva in un bagno C41 per le pellicole negative, ma si può anche sviluppare una pellicola negativa a colori in un bagno chimico E6 (quello per le per le pellicole invertibili, o diapositive) .
L'immagine che ne deriva (nel primo caso) è molto contrastata, con i colori saturi e leggermente anomali.

Fotografia di bicchiere di aperitivo san bitter con oliva

Ovviamente, e chi ne dubitava, l’effetto cross process può essere simulato dai fotografi "digitali" utilizzando Adobe Photoshop.
Se vuoi approfondire l'argomento, puoi provare a digitare “cross process”, “x process” o “x pro” su Google o, per iniziare, puoi dare un'occhiata a questi link:

Ah, dimenticavo: per questa fotografia ho utilizzato una macchina fotografica Nikon fm3A, semplicemente splendida, abbinata ad un'ottica nikkor da 50 mm, f:1.8. Ottica decisamente economica ma eccezionale (IMHO, ovviamente). E questo fu uno dei primi scatti (correva l'anno 2006) con il nuovo 50 mm nikkor.
L'effetto cross process è stato, poi, simulato con photoshop.

Ciao
Giovanni B.

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